Amici, purtroppo devo rivedere la mia decisione di ripartire con Kubuntu-Italia. Il fatto è che ho installato l’ultima versione di Kubuntu e la delusione è stata notevole. Mi chiedevo quali potessero essere le ragioni di una differenza così netta tra questa distro e la relativa Ubuntu. Ho fatto un po’ di ricerca in rete e ho trovato questo articolo interessante:
In poche parole, l’autore del pezzo sostiene che Kubuntu è sempre stata cittadina di seconda classe in casa Canonical e il divario è andato via via aumentando in modo significativo. Ormai sembra insostenibile la differenza di trattamento e, in effetti, per esperienza diretta, le magagne presenti nella distro sono notevoli.
Tutto ciò mi ha portato alla definitiva decisione di abbandonare Kubuntu come distro e pertanto anche questo blog. Il contenuto rimarrà come archivio storico, anche per nostalgia. Ma non credo di aggiornarlo ulteriormente in futuro. Mi dispiace per tutti i fan e utilizzatori di Kubuntu che in qualche modo l’hanno seguito e apprezzato in passato. A loro un carissimo saluto e ringraziamenti per l’affetto e l’attenzione.
È probabile che di qui a poco inizi un nuovo blog (Ubuntu Italia?) dedicato invece a GNOME e a Ubuntu in particolare. Il mio passaggio a queste due tecnologie sembra essere ormai permanente, o almeno per un periodo abbastanza lungo.
Dopo più di due anni di silenzio, eccomi tornato a scrivere articoli per Kubuntu-Italia. Purtroppo impegni di lavoro e altro mi hanno tenuto lontano dal blog. Confesso però che l’arrivo di KDE 4 non è stato un grande stimolo nel frattempo. Confesso anche che proprio l’instabilità e la mancanza di visione (almeno all’inizio) del nostro ambiente desktop mi hanno spinto a utilizzare GNOME e Ubuntu in questi due anni. Ma ora devo ammettere che, con il rilascio della serie 4.3, KDE è diventato di nuovo allettante. C’è stato un progressivo guadagno in termini di stabilità e prestazioni. Dunque, il mio ritorno a Kubuntu era inevitable.
Quelli di GNOME comunque non sono certo rimasti fermi a guardare. Anche loro hanno progetti ambiziosi. Si parla di una rivoluzione nel modo di concepire il desktop forse addirittura superiore a ciò che abbiamo visto con KDE 4. Vedremo. Di sicuro, questa competizione pacifica tra i due ambienti non può che giovare a Linux e al software libero in generale. E non dimentichiamoci di XFCE, LXDE e altri. Sono tempi molto interessanti e noi di Kubuntu-Italia intendiamo seguirli e commentarli.
È uscita la versione 1.5.1 di LyX, il frontend grafico per LaTeX basato sulla liberia Qt. Dopo una prima release 1.5 difettosa, gli sviluppatori hanno subito messo mano al codice sistemando i bug che si erano manifestati e rilasciando in tempi brevi l’attuale versione. Ho già scritto in precedenza su questo fantastico programma. Le nuove caratteristiche sembrano davvero molto interessanti e utili. Andate subito a scaricarlo:
LightScribe è una tecnologia di registrazione ottica che utilizza uno speciale rivestimento dei CD e dei DVD per produrre etichette sul lato opposto al lato di registrazione. Se avete un masterizzatore con questa tecnologia, una volta completata la masterizzazione, occorre soltanto reinserire il disco capovolto e, utilizzando un apposito software, potete imprimere l’etichetta che volete sullo stesso CD o DVD.
Lisp non è un linguaggio mainstream. Non è assolutamente diffuso come C, C++, Java o PHP. Viene utilizzato oggi da un numero ristretto di persone se facciamo un paragone con questi ultimi linguaggi. Perciò potreste chiedervi perché diavolo mi sto prendendo la briga di scrivere un tutorial proprio su questo linguaggio e soprattutto chi mai potrebbe interessare!
Si possono scaricare facilmente i video in formato realmedia anche se sono disponibili solo in streaming, utilizzando mplayer. Per installarlo, utilizzate Synaptic o eseguite il seguente comando dal terminale:
Oggi vi spiego come attivare il controllo della frequenza e i profili di utilizzo della CPU del vostro computer. A quanti di voi è capitato di installare Ubuntu sul proprio laptop e di accorgervi che dopo poco tempo e soprattutto dopo un uso massiccio del processore, le ventole giravano a tutta birra?